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La Voce di RCF

Una FIRM italiana? - 15 Oct. 2001

 

Non è facile parlare della situazione che si vive nelle curve che ogni domenica frequento e ho davanti. Non starò qui nemmeno a perdermi in discorsi infantili su quale tifoseria è migliore o peggiore, per cui, spero di essermi scrollato di dosso gli pseudo-ultras da vetrina in cerca di scoop. Proverò a mettere per iscritto quello che i MIEI occhi vedono. La domanda che mi è stata posta più volte è probabilmente se può esistere una Firm (un gruppo ristretto di tifosi, poco interessati all'appariscenza di sè, molto di più al sostegno al proprio club e alla presenza ovunque dei propri colori, e perchè no, allo scontro alla pari (merce rara in questa nazione)). Non posso stare a spiegare cosa è una Firm, vi posso dire che nasce in Inghilterra e soprattutto che ogni squadra di calcio inglese, anche la meno seguita, ne ha una. Francamente in Italia, la situazione è molto diversa, in chi segue i club e in chi dovrebbe "garantire" la sicurezza dei tifosi. Il motivo che mi spinge ad andare ovunque posso, a seguire i granata, si chiama A.C. Reggiana, malattia che contrassi alcuni lustri or sono, nominata nelle enciclopedie mediche dal 1919 e che non mi ha più abbandonato da allora. E' una vera febbre (per abusare di un termine rubato a Nick Hornby nel suo "Fever pitch"), che ha finito per condizionare la vita di tutti i giorni; dagli esami all'Università sempre aventi come argomento Reggio Emilia (quando era possibile) ai discorsi di tutti i giorni al Bar, dove il dialetto, gli aspetti culturali tradizionali della mia città e soprattutto gli amati "granata" vengono difesi a oltranza. Insomma il vivere la curva, o la gradinata (come mi piace di più chiamare il luogo che mi ha "preso" più tempo di tutti) è un pò questo, un sentirmi "guardiano" di quella maglia e di quegli 11 che ogni domenica mi fanno soffrire più di qualsiasi dolore. Perchè una bandiera britannica accompagna la Reggiana in trasferta? Perchè a molti di noi che la seguiamo e soffriamo con essa piace il modo in cui gli anglosassoni vivono il calcio e seguono il proprio club (sempre e SOLO quello), non ideali politici da trasferire in curva, non una vana gloria, MA UN PALLONE CHE DEVE ENTRARE NELLA PORTA GIUSTA; e prima o poi succederà che quel pallone entri più spesso in quella porta piuttosto che in quella difesa dal nostro numero uno, aspettiamo proprio quel momento che ora non arriva...ma chi ssene frega, non vorrò assolutamente perdermi....quel giorno e voi?????

 

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